NASCE IL BOSCO DELLA MOLINA

Mercoledì 29 novembre 2017 presso il Comune di Carmignano di Brenta il Sindaco Alessandro Bolis e Matteo Canella, Responsabile Affari Generali di Alì S.p.A., hanno presentato alla cittadinanza il progetto “Bosco della Molina” la nuova area verde dedicata allo sport e all’inclusione sociale capace di migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua comunali. Alla conferenza stampa era presente anche il presidente di Etifor, Mauro Masiero, per firmare il protocollo d’intesa con il Comune e Alì S.p.A.

IL PROGETTO

Comune e Alì Supermercati, con la consulenza tecnica di Etifor Srl, hanno accettato una nuova sfida: migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua cittadina attraverso un intervento capace di offrire vantaggi ambientali e sociali alla popolazione. È nato così il “Bosco della Molina” una nuova foresta che sarà realizzata a due passi dall’area protetta del fiume Brenta (Parco Fiume Brenta) e a 200 metri dalla ciclovia Monaco-Venezia che attrae ben 300.000 ciclisti all’anno.

Il Comune e Alì Supermercati, una delle prime realtà venete ad aver investito in progetti di sviluppo ambientale e sostenibile, hanno deciso di realizzare una “barriera verde” attraverso la creazione di un bosco di pianura permanente composto da 1.300 alberi autoctoni. Per questo motivo è stato selezionato un terreno comunale attualmente adibito ad uso agricolo con una superficie di 13.000 m2 collocato lungo la roggia Molina tra il centro di Carmignano di Brenta e la strada Postumia; una via di passaggio che influisce significativamente sulla qualità dell’aria respirata dai cittadini. Il bosco, che verrà realizzato nel 2018 ed entrerà a far parte delle foreste della nostra Associazione, verrà sviluppato secondo gli standard di gestione forestale della certificazione FSC®.

Al progetto collaboreranno inoltre Il PomoDoro ONLUS , il Dott. Agronomo Roberto de Marchi e l’azienda agricola Trevisan di Alberto Muraro integrando il lato sociale a quello ambientale. Il PomoDoro è una realtà dedicata all'inclusione di ragazzi con difficoltà tramite la “agricoltura sociale”. Nel Bosco della Molina i ragazzi dell'ONLUS potranno allevare api, raccogliere frutta e legna; organizzare eventi didattico-ricreativi, come il riconoscimento degli alberi e feste campestri. 

 

COSA MIGLIORERÀ GRAZIE AL NUOVO BOSCO DELLA MOLINA?

 

La salute:

  • creando un’area didattico-ricreativa con 500 metri di nuovi percorsi sportivi immersi nella natura;
  • catturando gli inquinanti (polveri sottili, CO, NO2, SO2, etc.) provenienti dalla strada e dalle aree industriali, basti pensare che il bosco catturerà 100 kg di inquinanti in 1 anno azzerando il PM10 di 50.000 passaggi di auto/camion.

 

L’ambiente:

  • fissando circa 400 tonnellate di anidride carbonica (tCO2) in 30 anni “eliminerà” dalla strada le emissioni di 242 auto (un’auto a media percorrenza emette in 1 anno 1.65 tCO2);
  • aumentando la biodiversità grazie all’utilizzo di 15 diverse specie di alberi e arbusti autoctoni che potranno ospitare più di 20 specie animali;
  • proteggendo il corso d’acqua Roggia Molina, le risorse idriche della zona e il corridoio verde lungo l’area protetta del Fiume Brenta (Parco Fiume Brenta).

 

La qualità di vita:

  • isolando acusticamente (riduzione inquinamento sonoro) il centro di Carmignano di Brenta dalla Strada Regionale 53 Postumia;
  • rinfrescando la zona urbana durante le ondate di calore estive del centro di Carmignano di Brenta con riduzione delle emissioni di CO2 dovute a raffrescamento artificiale (riduzione uso condizionatori).

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